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PRESIDENTE
Massimo Gherardi |
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PRESIDENTE ONORARIO
Idoneo Quiriconi |
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VICE PRESIDENTE
Gabriele Poggi |
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SEGRETARIO
Daniele Bertozzi |
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DESIGNATORE OTS
Gaetano Petrillo |
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DESIGNATORE OTS
Riccardo Pucini |
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ISTRUTTORE TECNICO
ASPIRANTI ARBITRI
Francesco Scotti |
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COORDINATORE
LEZIONI TECNICHE
Vittoriano Galasso |
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REFERENTE
ISOLA D'ELBA
Giulio Fedeli |
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I Presidenti
di sezione nella storia: |
| Aldo Bacci
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1951 - 1960 |
| Giuseppe Bernardeschi
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1961 - 1967 |
| Attilio Calcaprina |
1968 - 1974 |
| Giacomo Petruzzello |
1974 - 1975 |
| Aniello Avella |
1975 - 1981 |
| Renzo Masini |
1981 - 1992 |
| Fabio Quilici |
1992 - 1995 |
| Massimo Gherardi |
1995 - 2004 |
| Davide Anselmi |
2004 - 2009 |
| Massimo Gherardi |
in carica |
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La sezione arbitri di Piombino nasce storicamente nel 1932 come
gruppo di direttori di gara dipendenti da Livorno. I soci fondatori
del gruppo storico furono: Aldo Bacci (che per diversi anni
avrà mansioni di coordinatore), Nilo Baracchini, Osvaldo Corsini,
Volturno Macchi, Mario Sillari ed Aldo Terzi; a questi primi
arbitri si aggiunse dopo poco il volterrano Ivan Papi.
La prima sede, se così si può chiamare, fu la saletta del bar
Roma, situato nel centro di Piombino. Man mano il gruppo si
incrementò e ne vennero a far parte Cesare Papeschi, Attilio
Calcaprina, Sileno Bucciarelli, Aldo Rossi, Ferdinando Agroppi
(padre del popolare Aldo), Evandro Benedetti, Guido Valori,
Cerasi e Bartolomei. Brillanti carriere ebbero Bacci , che,
dopo aver diretto per parecchi anni la serie C, approdò in serie
B e Agroppi, validissima giacchetta nera in serie C.
Poi venne la guerra, che interruppe ogni attività calcistica
e sportiva in genere. Nel dopoguerra, durante la ricostruzione,
gli arbitri piombinesi, con l’aumentare degli iscritti, divennero
completamente autonomi, non dipendendo più come sottosezione
da Livorno.
I nuovi associati furono Idoneo Quiriconi, l’unico che è ancora
tesserato come arbitro benemerito, Valentino Chellini, Ottavio
Bianchi, Lami, Eligio Tavera, Giuseppe Bernardeschi ed Umberto
Gelichi. Era il 1951 quando Aldo Bacci assunse la carica della
neonata sezione indipendente. Idoneo Quiriconi arbitrò fino
agli scambi interregionali e collaborò come guardalinee in serie
A nella stagione 47/48; attualmente è cassiere della sezione
e insieme a Chellini e Billeri, che ci hanno lasciato, hanno
festeggiato nel 1995 le nozze d’oro con l’AIA.
Evandro Benedetti svolse mansioni di guardalinee in serie A
dal 1949 al 1953, mentre Guido Bonanni diresse incontri di quarta
serie come pure Valentino Chellini. Dopo Aldo Bacci, che rimarrà
nella storia come primo presidente della sezione di Piombino,
gli successe Giuseppe Bernardeshi sul finire degli anni sessanta.
Tra gli associati che iniziavano l’attività in quel periodo
sono da ricordare i fratelli Fabio e Renato Quilici, nonché
Luciano Chellini. Fabio Quilici diresse gare della CAD, poi
interruppe per motivi di lavoro. Successivamente operò come
commissario speciale nella stessa categoria. Anche Luciano Chellini
fu un ottimo direttore di gara, riuscendo ad arrivare alla Promozione
a girone unico.
La sezione AIA di Piombino, nel frattempo, passò nelle mani
di Attilio Calcaprina, che mantenne la presidenza fino al 1974,
per poi passarla al collega Giacomo Petruzzello. Calcaprina
fu un esempio per tutti i giovani che crebbero sotto la sua
guida attenta e capace; valente commissario speciale della CASP
(la serie D degli anni '70) per molte stagioni. Fu grande dirigente
e uomo di alti valori morali tanto che a lui è intestato il
premio regionale per il miglior osservatore CRA.
Negli anni '70, oltre a Franco Barbato, buon arbitro di promozione,
risaltano i nomi di Ennio Della Schiava e Sergio Mazzoni, enrtrambi
arbitri di “4 serie”. Sono gli anni '70 e '80, con le rispettive
presidenze di Aniello Avella e Renzo Masini. Sotto la loro dirigenza,
Giuliano Lavagnini riuscì a varcare i confini regionali dirigendo
per quattro stagioni gli scambi interregionali.
Successivamente osservatore fino alla serie D. Sotto la dirigenza
di Renzo Masini vanno ricordati cinque direttori di gara che
hanno lasciato un segno indelebile nella storia della sezione:
Massimo Gherardi, giunto fino alla serie D per quattro anni,
attualmente in forza alla CAN C come osservatore; Andrea Vallerani
che raggiunse gli scambi interregionali; Livio Pianaccioli assistente
quattro anni in serie D; Giuseppe D'Addario assistente in serie
C; lo stesso Masini assistente fino alla serie B ed attualmente
osservatore alla CAN C.
Negli anni '90, sotto la presidenza di Fabio Quilici l'associato
Lupi Gordiano ha raggiunto la serie C come assistente, ma il
successo più prestigioso è stata la promozione come arbitro
in serie C di Giovanni Rotondi dove mancava un collega piombinese
da decenni. Nel ruolo di assistente da notare la promozione
alla serie D di Davide Leonelli (stagione 94/95). Nel 1995 alla
presidenza arriva un giovanissimo Massimo Gherardi (33 anni);
con lui la sezione ritrova il maggior numero di arbitri in eccellenza
dove militano contemporaneamente Davide Anselmi, Giovanni Crecchi,
Davide Stellini, Luca Lazzeri e Gabriele Poggi.
Tonin è promosso agli scambi così come Poggi e Lazzeri l'anno
successivo. Tonin riesce ad emulare Rotondi e arriva alla Can
C dove arbitrerà stabilmente per quattro stagioni. Stesso traguardo
raggiunto poi da Poggi come arbitro (una stagione 2001/2002)
mentre Lazzeri dopo essere stato alla serie D passa alla CAN
C per quattro stagioni ma in qualità di assistente nella stagione
2001/2002. Successivamente avvengono due promozioni nel campionato
nazionale Femminile serie A. Maurizio Giorgerini come arbitro
e Moreno Mancini assistente. Nell'anno successivo Marco Mosci
viene promossso in serie D in qualità di assistente.
Si arriva al 2004 con l'avvento di Davide Anselmi che succede
a Gherardi dopo nove anni.
Tra le novità l'elezione da parte della base del presidente
di sezione (avvenuta già quattro anni prima con Gherardi appunto)
con il 94% dei consensi. Anch'esso giovane (34 anni) dopo un
buon passato di arbitro di eccellenza e di osservatore regionale
si accinge ad intraprendere la carriera dirigenziale (aveva
già svolto tutti gli incarichi fino alla vicepresidenza sezionale).
Sotto di lui si notano le promozioni in CAN C come osservatori
di Masini e Gherardi, di Tanzini e Rotondi alla CAN D.
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